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Il cane sportivo e da lavoro

Il cane sportivo e da lavoro

Fin da tempi antichi, l’uomo ha trovato nel cane un valido aiuto per tutte le attività di lavoro come la caccia, la guardia e la conduzione di greggi. Si è così sigillata una grande amicizia che, a tutt’oggi, vede l’impiego dei cani come ausiliari nella ricerca di persone smarrite, nel salvataggio in mare o sotto le macerie, nell’aiuto dei diversamente abili e nelle forze di polizia. Da questa volontà di svolgere attività e compiti insieme, inoltre, gli ultimi anni hanno visto la rapida nascita e diffusione nel mondo, di tutte quelle discipline sportive cinofile che esaltano le doti di cani e conduttori. Solo per citarne alcune più conosciute: agility, utilità e difesa, sleddog, canicross, disc dog, ricerca e soccorso, mondioring.

Occorre un’eccellente forma fisica del cane, sia nelle attività da lavoro che nello sport, per ottenere un’ottima performance ed evitare rischi per la salute del cane. Ma non solo. Tra i requisiti necessari perché un cane sportivo o da lavoro sia considerato tale, non si possono non tenere in considerazione il bagaglio genetico e l’allenamento specifico del soggetto. In molte razze si assiste sempre di più ad una netta divisione tra le linee che vengono selezionate per la bellezza (vedi ad esempio le esposizioni canine) e le linee da lavoro, nelle quali gli allevatori tendono ad esaltare le caratteristiche attitudinali e caratteriali dei soggetti riproduttori.

Energia e allenamento.
Il cane, in questo contesto, va considerato come un atleta a tutti gli effetti. Ogni attività sportiva, o di lavoro, richiede al cane un consumo di energia e un’attività fisica intensa, pertanto l’allenamento regolare e progressivo riveste un aspetto indispensabile per migliorare le qualità dell’animale e ritardare il manifestarsi della fatica, anche qualsiasi carenza quantitativa o qualitativa del cibo si ripercuote sullo stato di salute generale del cane. Per poter prevenire al meglio le eventuali patologie dovute all’attività fisica, occorre conoscere e sapere che l’intenso lavoro produce nel cane uno stress non solo psicologico ma anche organico e che i cambiamenti fisiologici dovuti allo sforzo devono essere tenuti in massima considerazione per allenare al meglio il cane. Durante l’attività sportiva, il corpo adotta una serie di cambiamenti indispensabili per sopportare la fatica e continuare lo sforzo, i tessuti richiedono maggior apporto di ossigeno, quindi l’organismo risponde con delle modificazioni della funzione circolatoria atte a far affluire maggiori quantità di sangue soprattutto ai muscoli, il battito cardiaco aumenta anche in modo considerevole, così come la ventilazione.

Con un allenamento corretto, l’organismo risponderà riducendo l’energia necessaria al lavoro cardiaco e sviluppando le capacità cardiache, l’allenamento inoltre aumenta la vascolarizzazione muscolare. L’allenamento deve essere graduale e continuo, mentre per un cane già allenato si possono accelerare le tappe, per un soggetto ai primi allenamenti, occorre applicare un piano di impegno graduale e soggettivo con un carico di lavoro progressivo.

Il riscaldamento è indispensabile sia prima dell’allenamento sia prima della gara, questo impedirà stiramenti e strappi muscolari e migliorerà la coordinazione neuro-muscolare dell’atleta.
Anche la fase “defaticamento” risulta essere un momento non trascurabile in quanto permette di eliminare le scorie accumulate durante lo sforzo (come l’acido lattico, per esempio) ed è consigliabile sempre procedere a un massaggio defaticante dopo la gara. E’ anche necessario un massaggio di riscaldamento prima dell’attività sportiva: questo garantirà anche una forma fisica migliore per le gare future.

Il cane non dovrebbe mai smettere bruscamente l’attività sportiva mettendo a rischio i vantaggi accumulati durante l’allenamento; occorrerà invece diminuire il lavoro integrando dove occorre, ad esempio, con l’idroterapia. Questo trattamento contribuirà a mantenere tutti i benefici acquisiti, e donerà un tono muscolare eccellente senza forzare le articolazioni. Verrà aiutata anche la funzione cardio-vascolare che sarà mantenuta al meglio in attesa della ripresa completa degli allenamenti e della stagione agonistica.

Alimentazione.
Fattore non di secondaria importanza nel cane sportivo e da lavoro. L’alimentazione riveste un ruolo di primaria importanza e deve essere appropriata alle richieste dell’animale in base all’attività svolta. Occorre pertanto tenere conto di diversi fattori come ad esempio le condizioni climatiche in cui viene a trovarsi l’atleta durante la gara, infatti per reagire contro il freddo o il caldo, il cane necessita di un supplemento di energia. Considerando che lo sforzo produce uno stress per l’organismo, il cibo deve avere dei valori nutrizionali specifici, oltre ad essere molto digeribile, equilibrato e concentrato. Qualsiasi tipo di attività che impegni l’apparato muscolare e celebrale di un cane, in misura superiore rispetto alla vita quotidiana, necessita di un incremento energetico maggiore rispetto alla normalità. È in questa circostanza che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, infatti l’organismo del soggetto a seconda del tipo e dell’intensità del lavoro svolto, deve utilizzare principi nutritivi di alta qualità e in concentrazioni percentuali diverse. Un’alimentazione studiata per far fronte a queste esigenze (sforzo muscolare, durata dell’attività e condizioni ambientali) è di vitale importanza per sopperire al fabbisogno energetico e plastico del cane. Infatti, a seconda del tipo di lavoro svolto (potenza, resistenza, misto) l’organismo del cane necessità di una alimentazione adeguata. Dedicheremo, in questo blog, una pagina di approfondimento sull’alimentazione del cane sportivo e da lavoro, argomento che troppo spesso cade in secondo piano.

E voi, quale attività svolgete col vostro cane? Buon divertimento!

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